This is an italian blog concerning Costume Jewelry and vintage jewery collecting. All of the posts are written in italian language, however, if you need any information about these contents, we do speek english! All you need to do is ask. Till then... have fun with the pictures and be welcome!

9 ottobre 2010

Che cosa significa "1/20th 12k GF on Sterling"

I pezzi vintage o antichi che acquistiamo hanno spesso, oltre al nome del produttore o stilista che li ha realizzati, il patent number o il numero di brevetto relativo, altri marchi che potremmo fare più fatica a comprendere. Ciononostante, questi marchi sono importanti e possono darci una serie di informazioni relative alla storia o al valore del pezzo. 
Oggi parliamo di una sigla che capita spessissimo di leggere: "Sterling 1/20 12k GF" (o "1/20th 12k GF on Sterling") ci racconta la composizione esatta del pezzo. Conosciamo quindi il materiale in cui è stato realizzato, argento "sterling". Si tratta di una lega di argento pari all'argento 925, di cui quindi 925/1000 sono argento puro, mentre i restanti 75/1000 sono di un altro metallo che serve a dare maggiore resistenza alla lega (l'argento puro è molto malleabile e inadatto per l'utilizzo quotidiano). "Sterling" è la denominazione anglosassone, ma potrebbe non trattasi di una traduzione alla lettera del "925" in quanto è tipica dell'argento sterling l'aggiunta di rame, mentre nell'argento 925, in genere dell'argento europeo, anche l'utilizzo di altri metalli.


Ora, la parte più importante: 1/20 12k GF significa che sul pezzo è stato realizzato un trattamento di placcatura, che però differisce da ciò che solitamente chiamiamo "placcato oro". GF sta per "Gold Filled", una tecnica di copertura dell'intera superficie del pezzo con una vera e propria foglia d'oro. Significa che la doratura è spessa, e quindi molto resistente. Non a caso, la sigla GF è accompagnata da "1/20": significa che nell'insieme, almeno un ventesimo dell'intero oggetto è realizzato in oro, o che è presente tanto oro quanto è 1/20 del peso complessivo dell'oggetto.


Infine, 12k è l'indicazione della caratura esatta della foglia d'oro utilizzata. Troveremo spesso anche altre carature (9k, 14k, 18k), nonostante 12k sia la più frequente dei pezzi vintage provenienti dagli Stati Uniti. Per scrupolo, ricordiamo che 9 carati corrisponde a 375/1000, 12 carati 500/1000, 14 carati sono 585/1000, e, infine, i 18 carati sono il classico marchio 750 che vediamo nei pezzi in oro Europei.
Nella foto, una spilla a forma di mazzo di fiori, firmata Hobè 1/20th 14k on Sterling, (alla lettera: un ventesimo di oro da 585 millesimi su argento 925), periodo anni '40.

8 ottobre 2010

Ancora Sterlingcraft by Coro... e un capriolo

E' un pezzo molto vecchio, questo, forse persino degli ultimi anni '30. In argento 925, si tratta di una piccolissima spilla che incornicia una scena della vita selvatica. Un capriolo  sembra essersi impigliato nella siepe, e lotta con i suoi rami lunghi che non vogliono liberarne le giovani zampine.


La chiusura della spilla non è nemmeno quella con la sicura, ma un semplice gancio circolare, e l'intera spilla sembra realizzata in un solo blocco, senza vuoti al suo interno.


Un oggetto buffo e delicato come questo può essere indossato tranquillamente oggi giorno senza suscitare scalpore, riuscendo, persino, a passare inosservato! Eppure, nonostante la sua modestia, è uno dei classici di Coro, realizzato in diverse dimensioni e in colori sia argento sia oro.

Passione animalier e gli insetti gioiello

Sentiamo spesso la parola animalier; soprattutto nella moda, in riferimento alle stampe di ispirazione animale. Superficie zebrate, leopardate, tigrate, vengono denominate in questo modo e si trovano spesso non solo su vestiti ma anche su borse e scarpe. In altre parole, "animalier" sta per "di ispirazione animale", proveniente dal mondo della fauna. 


Ma animalier è anche un vasto settore, nella bigiotteria e nella gioielleria, catalogabile a parte e spesso oggetto del più accanito collezionismo. Si tratta di creazioni di ispirazione animale, non nella "pelliccia" ma nell'intera forma; pezzi che, in altre parole, rappresentano gli animali stessi. Oggi giorno un esempio può essere Swarovski, che ne è specialista; ma nel tempo questa moda non è mai diminuita, se di moda si può parlare. C'è, infatti, qualcosa d'altro in questa passione, forse necessità, di rappresentare gli esseri viventi ed immortalarli in tutta la loro bellezza.


E nella Costume Jewelry? Senza dubbio, al secondo posto dopo i motivi floreali e vegetali figurano ogni sorta di insetti. Farfalle, coccinelle, api, sono i più rappresentati, insieme a ragni, mosche, cavallette, scarabei, e tanti altri. C'è una eleganza scherzosa nel portare addosso uno di questi esseri, ed è una sfida appassionante, per lo stilista, di rappresentarli nel più curioso ed esotico modo possibile.


Forse si tratta di una sorta di portafortuna, forse è un modo per esorcizzare le proprie paure; ciò che è certo, è che è difficile resistere ad un pezzo in cui riconosciamo proprio quell'essere che dal vivo ci mette tanta impressione, e sembra quasi più facile giustificarlo di qualsiasi altro ornamento, nel caso il pezzo in questione appaia troppo colorato o vistoso.


Si, perché forse uno dei motivi per cui gli insetti vengono così spesso rappresentati, è la possibilità, per chi li crea, di dar sfogo alla fantasia, approfittando dei colori accesi, delle forme curiose, delle superficie varie. Al pari o più dei fiori, gli insetti possono avere qualsiasi colore, qualsiasi fantasia può coprire le loro ali, qualsiasi proporzione racchiudere il loro strano corpo.


Queste foto sono di una spilla di Alice Caviness, a forma di ape o vespa. E' realizzata in argento 925 "sterling" e presenta una lavorazione deliziosa con smalti. Gli smalti ricoprono parte del suo corpo, alternando i classici colori giallo e nero, ma sono presenti anche sulle ali, di cui rendono la trasparenza, in due colori. Il segmento di corpo precedente alla testa è bombato e ha una lavorazione in superficie che rende la pelosità o porosità. L'elemento senz'altro eccezionale, la vera sorpresa, è il meccanismo a molla che permette di aprire e chiudere le ali a piacimento.

7 ottobre 2010

I fantasiosi bracciali di Napier

Ci è capitato di soffermarci sulla bellezza dei bracciali, tipici degli anni '40 e '50, realizzati in argento 925 e composti da una serie di segmenti ripetitivi, agganciati tra loro. Napier, che ha realizzato moltissimi oggetti in argento caratterizzati non dalla sfarzosità degli elementi che li compongono ma dalla particolarità del loro design, si può dire un nome essenziale se si vuole pensare alla varietà di questi pezzi.


Infatti, tra le sue collezioni sono presenti decine e decine di modelli apparentemente semplici ma dal design estremamente innovativo, attuali e sorprendenti persino oggi. Riesce a sfuggire alla classica evocazione floreale o vegetale, per addentrarsi nelle forme geometriche o persino apertamente astratte e caotiche, pur restando nell'armonia.


Questo bracciale, realizzato in argento 925 "sterling", è firmato Napier e "pat.pend" ("brevetto pendente", "domanda di brevetto depositata"), ed è composto, invece che di segmenti regolari, da una sorta di "mazzi" di filo d'argento piegato. Apparentemente, sembrano forme quasi casuali, come se, giocando con un fil di ferro, ci si fosse divertiti a creare mille pieghe e curve. Nella realtà, ogni segmento è simile all'altro, e nell'insieme completano una forma affascinante, avvolgente, dall'aspetto estremamente dinamico e non pretenzioso.

Duette, una geniale creazione di Coro

Non è possibile parlare di Costume Jewelry senza nominare Coro, e non è possibile nominare Coro senza fare riferimento alla creazione che rappresenta per eccellenza questo marchio: le Duette, spille doppie, autonome ma legate da una composizione che le rende una, all'interno di un'apposita cornice. 


Le Duette sono due fur clips, spille da pelliccia, con due spilloni spessi e appuntiti che si bloccano facilmente da soli, uniti da una "gabbia" intorno alla quale si chiudono, per usufruire, insieme, della spilla presente su tale gabbia, chiamata frame, cornice.


E' possibile, quindi, staccare la cornice per usare le due spille separate, contemporaneamente sullo stesso capo o anche divise del tutto. E, in un batter d'occhio, le si può ri-agganciare alla loro cornice per indossarle come se fossero un'unica spilla.


Coro produsse le Duette fin dagli ultimi anni '30, realizzando molti dei pezzi in più di una stagione. Certi modelli sono diventati dei veri e propri cult, come ad esempio i famosi Hoots, gufi dagli enormi occhi di cristallo e piume colorate di smalti (che vi mostrerò più avanti).


E' caratteristico, quindi, trovare alcuni di questi sia in argento 925 "sterling" sia in materiali non preziosi. Solitamente appartengono alla produzione compresa tra il 1942 e il 1948 le Duettes in argento, mentre sono successive quelle in metallo.


Tutte le Duettes sono firmate sia sulla cornice sia sui pezzi. Di solito, uno solo dei pezzi reca la classica targhetta con la firma di Coro e il pegaso in rilievo, ma può capitare che la firma Coro e Duette, con il relativo Patent Number, numero di brevetto, sia presente solamente sulla cornice. Ciò può voler dire che siano stati assemblati due degli elementi non firmati, provenienti da due Duette diverse, ma non parla assolutamente della "non originalità" del pezzo.


Qui vi ho mostrato una splendida Duette realizzata in argento 925 "sterling" e completata da splendide pietre di luna (probabilmente una imitazione in lucite) e cristalli colorati e bianchi. Quelli bianchi segnano  il cuore della Duette, il punto di unione, mentre quelli colorati ne ornano i bordi.


La Duette è realizzata su disegno di Adolph Katz, forse il più grande designer di Coro e, in genere, tra i più illustri nella storia della Costume Jewelry, ed è stata realizzata tra il 1945 e il 1948 (non sempre l'anno del brevetto corrisponde all'anno di realizzazione del pezzo).

6 ottobre 2010

Un fiore fresco... da sette decenni

Oggi voglio postare le fotografie di questa splendida spilla in argento 925 "sterling" firmata Coro (per la precisione, "Sterling by Coro"). Abbiamo ormai nominato diverse volte Coro: d'altronde è un nome che non può mancare in una collezione di Costume Jewelry. Ricordiamone solamente il periodo di maggiore creatività, il quale coincide anche con l'unico in cui hanno prodotto pezzi in argento 925: gli anni '40.


Questa deliziosa spilla rappresenta un elaborato fiore incorniciato, in perfetto stile Decò. Il fiore è lavorato in rilievo su più livelli, e presenta una serie di dettagli ben definiti.


Non solo ha un profilo pronunciato, ma alcuni elementi sporgono letteralmente fuori dalla composizione, diventando autonomi, con una vera tridimensionalità, una propria ombra.


Un'altra particolarità sta nel retro: non è il negativo del davanti, ma è "tappato", lasciando del vuoto all'interno. Mi è capitato spesso di vedere pezzi identici sia "aperti" sia "tappati" sul retro, entrambi firmati. Questo mi fa supporre che lo stesso modello sia stato ripetuto negli anni in modi diversi, forse per motivi di risparmio. 


Un'altra teoria è che la firma sia presente anche all'interno del pezzo, sulla struttura principale (quella che si vede dal lato esterno), nel caso il pannello che "tappa" in qualche modo si stacchi.

5 ottobre 2010

Voluptè: non solo protasigarette

Voluptè è un marchio dell'inizio del secolo 20 che firma una serie di accessori femminili, tali come pochette, portarossetti, portacipria. Apre i battenti nel 1926 a New Jersey, e realizza bigiotteria per un brevissimo periodo di tempo, prima di chiudere nel 1960. 


Proprio perché non specializzata in bigiotteria, Voluptè realizza pochissimi pezzi, i quali sono, seppure molto interessanti, per lo più difficili da trovare. Quello sopra è un bracciale firmato Voluptè, in metallo color oro, composto da una sorta di maglia rigida come base e lavorato su più strati. Oltre a "Voluptè" è presente una targhetta con scritto "pat.pend" che sta per "Patent Pending": brevetto depositato ma non ancora registrato ufficialmente.


Sono molto famosi i portasigarette realizzati da Voluptè, perché spesso deliziosamente decorati con rilievi, smalti e mosaici rappresentanti scene di caccia o della vita animale.

4 ottobre 2010

Norseland by Coro, fauna incorniciata.

Uno tra i più ricercati marchi di Coro, nell'ambito dei suoi pezzi in argento 925 "sterling", è senz'altro Norseland, firma che vediamo spesso affiancata da altre sigle, la stampa del profilo di una nave di vikinghi, e, certo "Coro", l'azienda produttrice. Tale firma appartiene ad alcune creazioni della prima metà degli anni '40 ed identifica un'alta qualità di pezzi in argento, solitamente puliti, senza l'aggiunta di strass o altri elementi. Un tema molto comune dei pezzi firmati Norseland sono gli animali: e all'interno di questo, delle mini "scene" rappresentanti animali all'interno di una cornice.



Animali della foresta come renne o della vita di tutti i giorni come cani, quelli che più spesso si incontrano, sono uccelli: pavoni, cigni, cicogne, galli, persino fenicotteri. La cornice serve per demarcare lo spazio, ma non limita la composizione: elementi interni fuoriescono spesso e volentieri. Rametti, fiori, piume, si affacciano fuori dal loro recinto e sbirciano il mondo reale. 



Nell'insieme, si tratta di pezzi molto eleganti, un po' giocosi, che sembrano catturare un momento qualsiasi della vita degli animali o uccelli che rappresentano. Sono di certo pezzi che non richiamano l'attenzione ma che, una volta notati, catturano lo sguardo per il desiderio di coglierne i ricchi dettagli.
I due pezzi fotografati qui sono entrambi firmati "Coro". Quello con il gallo ha la firma quasi illeggibile, mentre il secondo, con i due uccellini, è firmato "Norseland".

2 ottobre 2010

La collezione "occhio di gatto e filigrana" di Alice Caviness

Guardando i cataloghi della bigiotteria vintage dei grandi marchi, ci si accorge che spesso una stessa idea viene esplorata ripetutamente e in ogni possibile combinazione. Cioè, non viene elaborata una sola parure, un set di orecchini, collana, bracciale, spilla e così via, ma che sullo stesso motivo si realizzano più bracciali, collane in alternativa a pendenti, varie forme di spille, orecchini con chiusure diverse.


Probabilmente, questa è la scelta che viene fatta quando un particolare abbinamento di tecniche e materiali risulta particolarmente azzeccato, quando può funzionare in diversi stili, più elegante o più sportivo, e, soprattutto, quando ha la potenzialità di attirare più clientela. Così, dentro la stessa linea, ogni persona può metter insieme la propria parure a seconda delle possibilità e dello stile personale.


Qui ho postato le foto di un mini-set che ho raccolto della collezione di Alice Caviness realizzata in argento e occhio di gatto, probabilmente una imitazione in vetro o un materiale plastico. La pietra è deliziosamente delicata, di un colore bluette chiarissimo, mentre l'argento 925 "sterling" è lavorato a filigrana.


Di questa linea ho già visto bracciali, composti da questa sorta di segmenti a "goccia", e anche collane, in  alternativa alla catenina col ciondolo. Inoltre, ci sono diversi tipi di spille realizzate sempre in argento 925 lavorato a filigrana e inserti di "occhio di gatto" celeste. Ho anche visto immagini del catalogo originale, ma ora non sono riuscita a trovarle per allegarle qui. Eventualmente aggiungerò l'immagine più avanti, sperando di avere anche un altro pezzo della linea da aggiungere: magari un bracciale!


Per ora posso solo dire che questo set ha la caratteristica di essere molto facilmente indossabile anche ai giorni d'oggi. Per la sua leggerezza, i colori semplici, il bluette che si abbina potenzialmente a tutti i jeans e le dimensioni minute, è una di quelle splendide occasioni in cui un pezzo vecchio 60 anni può essere parte della quotidianità. E ciò me lo fa apprezzare ancora di più.

1 ottobre 2010

Coro ha catturato un pezzo di mare

Coro è tra i nomi più importanti, se non più importante, al pari di Trifari, Monet, ecc., della bigiotteria vintage americana. Tra le sue splendide creazioni molte sono famosissime, e il loro design è entrato a far parte della storia.


C'è una linea di pezzi firmati Coro che non sconvolgono per la loro regalità o ricchezza di dettagli, che si esprime in rametti, mazzi, piccole o grandi composizioni di forme astratte floreali, realizzate in argento 925 "sterling" e cristalli di vetro colorato. Sono pezzi eleganti, dall'aspetto leggero, dalla raffinatezza fresca e pulita. 


Nonostante non racconti un fiore, questa spilla, per me, appartiene a quel gruppo di pezzi: in argento 925 con doratura color oro rosa in superficie e l'inserto di un grande cristallo di vetro blu, è un oggetto semplice ma molto espressivo, quasi misterioso. 



La sua magia è lo splendido cristallo che porta, di dimensioni considerevoli (non ho mai visto un pezzo firmato Coro con una pietra così grande). Di un blu pieno e pulito, sembra attirare lo sguardo come una calamita e far riposare gli occhi, quasi come se si guardasse il blu del mare stesso.


Firmato "Sterling by Coro" all'interno della targhetta ovale, appartiene probabilmente ai primi anni '40.

La "Costume Jewelry" di Hobé nel suo splendore

Nonostante la mia "specialità" siano i pezzi in argento di Hobé, una volta questo massiccio ciondolo mi ha sedotto completamente. E' un pezzo senza misure, dalla bellezza esplicita, intensa. Se davvero è a Hobè che si può attribuire la nascita del concetto "costume jewelry", nessun pezzo che finora ho visto ne giustificava l'origine più di questo!


Si tratta di una grossa costruzione geometrica in stile modernista, letteralmente tempestata di cristalli rossi e bianchi. Il ciondolo è composto fondamentalmente da 4 segmenti principali: il disco in basso, il quale ha due sequenze di cristalli bianchi e rossi. Quelli rossi esterni sono più grandi dei rossi all'interno del cerchio. La cornice è sporgente rispetto al centro, il quale è su un livello infossato. 


Il collegamento tra il disco e il corpo principale del pendente è retto da un segmento più piccolo. Nella fotografia sembra non allineato al centro: questo accade perché, da sdraiato, poggia su una superficie rigida e piatta e deforma la propria linea. Da appeso il pezzo è perfettamente allineato. In questo punto di collegamento troviamo anche gli unici quattro cristalli allungati.



Un pezzo così non è fatto per "accompagnare" ma per essere al centro dell'abbinamento scelto. Per indossare un simile gioiello, sarà l'abbigliamento ad "accompagnarlo". Ha qualcosa di assolutamente speciale, quasi ipnotico.


Eppure, come tutte le creazioni di Hobé, non è volgare e non è sfacciato. In questa sua maestosità e lucentezza non vengono trascurati il buon gusto e la classe.

30 settembre 2010

Questione di texture

Di Castlecliff abbiamo già avuto modo di sottolineare l'originalità e la capacità di superare il proprio tempo (e pure quello presente!) con forme sorprendenti. Molto spesso non sono i colori o le dimensioni ad osare, ma la pura e semplice forma nella sua espressività audace.


Questo ne è l'esempio ideale: un paio di orecchini firmati Castlecliff realizzati in un metallo color oro ma capaci di attirare gli sguardi non meno di un pavé di strass! E' la loro superficie, infatti, a renderli così unici: l'alternarsi di una texture ruvida di fondo al liscio delle sfere che sembrano gocce appena appoggiatevisi ha un che di sorprendente.


Sono due pezzi di dimensioni importanti, ma non esagerate. Riescono, nell'insieme, a raccontare la mancanza di pretesa, l'ironia, a incuriosire ma al tempo stesso a fingersi indifferenti allo sguardo altrui. E' di questo che parlo quando sottolineo la meraviglia delle creazioni di Castlecliff: la magia del massimo nel minimo.

29 settembre 2010

Segmenti di fiori e ornamenti... intorno al polso!

Una caratteristica di molti bracciali realizzati negli anni '40 è la loro costruzione a segmenti, i quali ripropongono una stessa forma o immagine il numero di volte necessarie ad avvolgere il polso. Tali segmenti possono essere piccoli, ma anche così grandi da essere non più di quattro o cinque e bastare per un polso femminile regolare. La comodità è quella di un bracciale che è flessibile, ma anche adattabile alla misura (basti pensare a come si tolgono "pezzi" dei cinturini metallici degli orologi). Qui propongo tre esempi.


Alice Caviness, argento 925 "sterling" dorato, a filigrana, e marcassiti, anni '40


William Hobè, argento 925 "sterling" lavorato a mano, fiori in rilievo, anni '40


Coro, argento 925 "sterling" ramato, anni '40

La spilla danzante di Pomerantz

Ci è già capitato di nominare H.Pomerantz come un nome interessante della Costume Jewelry americana, soprattutto misterioso per il poco materiale che si ha sulla sua attività. Sappiamo che l'azienda ha operato per circa 100 anni (!!!) dalla metà dell'800 alla metà del '900, e che i pezzi di bigiotteria appartengono quasi certamente alla produzione del 20°secolo, con una prevalenza di pezzi degli anni '30 e '40.


Tra i pezzi che ho visto personalmente, e non sono tanti, non ho mai trovato nulla che si somigliasse. Vale a dire, non ho mai potuto evincere uno stile caratteristico o delle tecniche o forme che identificassero il marchio da pezzo a pezzo. L'unico elemento che ho visto ripetersi è la lavorazione stampata come la fantasia di un tessuto, applicata sul metallo: quella che vediamo su questa spilla. Il metallo ha un colore ramato, si tratta forse di ottone, e presenta variazioni di tonalità che, credo, siano volute. Nell'insieme, si tratta di un pezzo leggero, se non fosse per le due figure umane che sono realizzate in un metallo molto più pesante e pieno all'interno.


La linea del pezzo è a dir poco originale: la struttura principale, perfettamente astratta, vagamente riferibile alla forma di un fiocco, regge quattro catenine, come se si trattasse di charms. Troviamo appese quindi due forme allungate, tutte stampate in superficie, perfettamente tridimensionali, e due conchiglie non unite, come se fossero due castagnette. Non "appartengono" alle due figure in basso, ma le accompagnano in qualche modo e producono, seppur in maniera leggerissima, un piacevole suono.


Le figure umane sono due ballerini, un uomo e una donna, ricavati evidentemente da uno stampo, e, come detto prima, realizzati in un metallo più pesante e di colore grigio. Ci si presentano in una posa non statica, ma quasi fosse ripresa da un momento durante la danza. l'uomo è vestito elegantemente, le gambe  non sono in equilibrio. La donna ha una gonna corta, e potrebbe quindi essere una ballerina di danza classica. Naturalmente, l'effetto più particolare è quello della spilla nell'insieme, quando indossata. Perché le castagnette "suonano", e i ballerini "ballano".

28 settembre 2010

Lo splendore e la leggerezza della filigrana

E' una tecnica antica utilizzata nella creazione di gioielli, sia in argento sia in oro massiccio. Si realizza tramite l'intreccio di sottili fili del metallo in questione, quasi si stesse realizzando un ricamo. Infatti, a comporre l'effetto finale, oltre ai fili intrecciati, ci sono solo gli elementi più solidi sui quali tali fili si reggono, e... il vuoto. E' caratteristica, infatti, della lavorazione a filigrana, la luce che traspare, l'aria che passa e diventa parte di della bellezza quasi eterea del pezzo. Un oggetto realizzato in questa tecnica è sempre più leggero di uno composto da un pezzo solido del metallo, ma ha qualcosa di più espressivo e magico.


Questa spilla a forma di farfalla è firmata Alice Caviness Sterling Germany ed appartiene alla produzione degli anni '40 di Alice Caviness. La particolarità della spilla, realizzata con elementi di filigrana su una struttura solida in argento 925, è che le ali della farfalla che la spilla rappresenta si possono muovere e restare ferme nella posizione nella quale vengono collocate.


Sempre di Alice Caviness è questa spilla in argento 925, con al centro una pietra di vetro di colore grigio scurissimo, quasi nero, forse ad imitare l'onice o l'ematite. Rappresenta un fiore, e la filigrana compone i suoi petali. E' un pezzo più leggero di quello precedente, e la filigrana ne compone la maggiore parte.


Questa spilla è tra le più piccole che ho, ed è anch'essa una creazione di Alice Caviness, periodo tedesco. Ho diversi pezzi suoi realizzati con la tecnica della filigrana, perché sono caratteristici del marchio e la filigrana è sempre fantasiosa e bella da vedere. La spilla rappresenta un uccellino ed è sempre in argento 925, precisa e delicatissima.
Gli oggetti realizzati con la tecnica della filigrana hanno un aspetto leggero e delicato, trasmettono eleganza, sono facilmente abbinabili a tutto perché ammorbidiscono qualsiasi stile.